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giovedì 23 maggio 2013
EatArt , la Mostra di Fotografia e Illustrazione dedicata al legame tra Arte e Cibo
Dal 1 al 22 giugno Spazio San Giorgio Bologna presenta EatArt , mostra di fotografia e illustrazione dedicata al legame tra Arte e Cibo.
La mostra EatArt propone un menù particolare, sedici artisti che si dilettano nelle varie espressioni artistiche, con un unico interrogativo e scopo, dare forma a un concetto, un pensiero sul ruolo del cibo nel contemporaneo.
Una rosa di nomi interessanti che ci propone uno sguardo delicato sull’oggi. Se il sushi, oggi vero food trend, diventasse un simpatico protagonista nelle stampe pulite e minimali, semplici e simpatiche di Stefano Perrone - Mi Suishido?
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lunedì 23 gennaio 2012
Come Trovare le Mostre Fotografiche in Italia
Ecco per gli appassionati della fotografia Mostre Fotografiche il primo sito web dove è possibile trovare
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venerdì 2 dicembre 2011
Mostre: il Rinascimento a Roma
Il Rinascimento a Roma. Nel segno di Michelangelo e Raffaello è la mostra che, fino al prossimo 12 Febbraio 2012, sarà leggi tutto… bit.ly/uOhLnI
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lunedì 13 settembre 2010
Mostra Fotografica Compro by Diamonds Land
COMPRO by DIAMONDS LAND26 settembre – 15 ottobre 2010
dal martedì al sabato 16.00-20.00
inaugurazione
domenica 26 settembre dalle 16.00 alle 20.00
STUDIO CAMERA 21
Via dei Gracchi, 58 Roma
In occasione di FotoGrafia Festival Internazionale di Roma 2010 inaugura il 26 settembre presso la galleria STUDIO CAMERA 21 “COMPRO” by DIAMONDS LAND, la nuova ed originalissima esposizione dei fotografi messicani René Escalante e Paolo Tagliolini Villaseñor.
Diamonds Land vuole essere una proposta critica nata da una visione ironica e sarcastica per la quale si assume che la nostra esistenza è rappresentazione, che tutto è rappresentazione e dunque tutto può essere rappresentato.
Con la mostra “Compro”, il duo artistico, utilizzando diversi linguaggi, dalla fotografia, al fotomontaggio, al video, esprime una singolare e comica visione della società del consumo.
Diamonds Land nasce dalla necessità di evidenziare i paradossi ai quali siamo pericolosamente assuefatti quali gli acquisti compulsivi, il culto dell’immagine, il diktat dei mass-media.
Inaugurata nel giugno 2009 in contemporanea al Festival internazionale PhotoEspaña 09 e patrocinata dall’Ambasciata del Messico in Spagna, la mostra, arricchita da un testo della famosa fotografa spagnola Ouka Leele, ha riscosso notevole successo.
Il gruppo Diamonds Land costituito dai fotografi René Escalante e Paolo Tagliolini Villaseñor ha lavorato tre anni a questo progetto, integrandolo con i propri lavori individuali.
Entrambi di Città del Messico hanno studiato fotografia al Centro Cultural de Arte Contemporáneo di Città del Messico.
Paolo e René vivono a Madrid e lavorano da più di 15 anni con diversi artisti e fotografi in Messico e in Spagna esponendo in mostre collettive, gallerie e spazi espositivi quali la Spectrum, a Saragozza, il Centro de la Imagen e il Museo del Chopo in México D.F., il Museo de Arte Contemporáneo Santiago de Chile, la Galería Xanon, di Bilbao, l’Instituto de México a Madrid, il Centro Culturale Luigi Russo di Pietrasanta, l’Istituto Europeo di Design di Madrid.
Il gruppo Diamonds Land ha collaborato per l'illustrazione del libro “1325 mujeres tejiendo la paz” ed è stato invitato a partecipare all’edizione del libro “México 5 artistas contemporáneos” curato dal noto artista Néstor Quiñones.
simona filippini camera21
via dei gracchi, 58 - 00192 roma
tel. 06/90203629 cell. 335/8411420
info@camera21.it www.camera21.it
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sabato 11 settembre 2010
Presentazione del Libro e Mostra Fotografica di Eva Tomei, Dalla Parte di Marcel
Presentazione del libro e mostra fotografica di Eva Tomei presso la Scuola Romana di Fotografia in via degli Ausoni 7/A 00185 a Roma.Introduzione di Paolo Di Paolo
Vernissage e Presentazione del libro Mercoledì 22 Settembre 2010 ore 18:00
Durata Mostra dal 22 settembre 2010 al 15 Ottobre 2010, lunedì-venerdì 10:00-19:00
Ingresso gratuito
Dalla Parte di Marcel è una raccolta di fotografie che Eva Tomei dedica a Proust, ai suoi luoghi e al modo propriamente fotografico in cui Marcel dava significato a tutto ciò che vedeva e sentiva.
Dalla Parte di Marcel è come dire Dalla parte di Swann, il primo volume di Alla ricerca del tempo perduto di Proust. Il tempo perduto è ritrovato dall’autore attraverso la scoperta della contemporaneità continua, della stratificazione anacronistica, della forma palinsesto, del mosaico che rompendo con l’idea di sviluppo cronologico e di differenza tra soggetto e oggetto diventano altri modi di rendere il dispositivo fotografico.
Nell’ultimo volume del ciclo, Il tempo ritrovato, Proust scopre il meccanismo compositivo della sua Ricerca: a Parigi, inciampando in una lastra del pavimento, risale improvvisamente ad un'altra esperienza vissuta a Venezia. Proust vive così una sovrapposizione temporale.
Eva Tomei traduce questa esperienza in termini fotografici. Nelle sue foto, la doppia esposizione e il tempo lento dello scatto ripropongono le stesse sensazioni di Marcel. Sensazioni che sarebbe meglio indicare come processi cognitivi per non confonderli con semplici effetti pittorici. Nel saldare insieme linguaggio fotografico, viaggio per luoghi proustiani e spirito della metropoli, Eva rende un omaggio che non riguarda più solamente Marcel ma la fotografia stessa, la sua origine metropolitana, appunto, il suo essere dispositivo del flusso, arte senza soggetto, meccanismo associativo.
Dalla parte di Marcel, quindi, non è solo un omaggio sentimentale al passato poiché nella ricerca di Marcel ci sono in atto i dispositivi che caratterizzano la testualità espansa degli attuali archivi digitali della memoria.
Eva Tomei nasce a Roma nel 1976.
Frequenta e si diploma alla Scuola Romana di Fotografia, studiando reportage con Riccardo Venturi e Massimo Siragusa. Successivamente frequenta workshop con Enzo Cei e Francesco Zizzola.
Nel 2009 si diploma in fotografia presso l’Istituto Rossellini di Roma.
Nel 2007 partecipa a FotoGrafia - Festival Internazionale di Roma con il progetto "Girotondo" (a cura di Augusto Pieroni), in mostra alla Galleria Arch. Nel corso del 2007 è selezionata al Toscana Fotofestival con il progetto "Al Mare" ed è vincitrice del San Lorenzo Fotofestival, partecipando alla pubblicazione del libro "San Lorenzo racconti fotografici".
Nel 2009 sempre con il progetto "Al Mare" partecipa al Festival Internazionale di Fotografia di Roma con una mostra curata da Geoffry di Giacomo, presso la Galleria Gallerati.
Nel 2009 partecipa al progetto "A casa" con l’associazione culturale Camera 21, mostra collettiva itinerante di 10 fotografe.
Dal 2008 collabora con l’agenzia PossePhotographers.
Introduzione di Paolo Di Paolo
Paolo Di Paolo ha pubblicato tra l’altro Nuovi cieli, nuove carte (Empirìa 2004, finalista Premio Calvino), Un piccolo grande Novecento, con Antonio Debenedetti (Manni 2005), Ho sognato una stazione, con Dacia Maraini (Laterza 2005), Ogni viaggio è un romanzo. Libri, partenze, arrivi (Laterza 2007), Raccontami la notte in cui sono nato (Perrone 2008). Per Rizzoli ha curato un’antologia degli scritti di Indro Montanelli, La mia eredità sono io (2008). Ha lavorato anche per il teatro (Il respiro leggero dell'Abruzzo, con Franca Valeri, 2001) e per la televisione ("Gargantua", Raitre). Collabora con "l’Unità", "Nuovi Argomenti" e le pagine romane di "Repubblica".
mercoledì 8 settembre 2010
Photosensibilitè, la Mostra Collettiva di Fotografia
La mostra collettiva di fotografia Photosensibilitè, organizzata da Hibrida ArtGallery, presenta un insieme di opere di diversi artisti, differenti fra loro sia per la tecnica sia per i soggetti scelti.La selezione dei lavori illustra una panoramica che si snoda dagli anni cinquanta fino ai giorni nostri; un arco di tempo nel quale in consonanza con i cambiamenti culturali, la fotografia ha modificato le sue tecniche fino a diventare uno strumento comune.
Photosensibilitè definita letteralmente come la proprietà di particolari materiali di reagire alla luce, ma da intendere anche come la sensibilità della pellicola fotografica, dell’approccio dello spettatore ma soprattutto la sensibilità di colui che scatta.
I fotografi in mostra sono Andrea Attardi, Ferdinando Califano, Marcello Di Donato, Rosa Foschi, Luca Maria Patella, Carlos Pilotto, Mario Schifano, Maria Semmer, Sam Shaw e Eva Tomei.
Ricordo che sabato 11 settembre è il giorno del finissage della mostra collettiva di fotografia all'Hybrida Contemporanea Gallery di Roma in Via Reggio Emilia, 32 nelle vicinanze ell'Autoparking di Porta Pia.
L'evento è pubblicizzato anche con una pagina Facebook dalla quale si può sottoscrivere l'adesione.
Sotto puoi vedere la mappa di Google.
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sabato 19 giugno 2010
Mostra personale "Prospettive dell'Oltre" di Giovanna Griffo
Il 15 giugno è stato il giorno dell'inaugurazione della mostra personale "Prospettive dell'Oltre" di Giovanna Griffo presso la meravigliosa fortezza medioevale del Forte Sangallo nelle Sale del Camino, delle Armi e dei Portali in Via Antonio Gramsci, 10 a NETTUNO (RM).La mostra rimarrà aperta fino al 26 GIUGNO 2010
Orario al Pubblico: da martedi' a domenica
ore 9.30-12.30/16.00-19.30
In questa prestigiosa Location, l'Associazione "L'Occhio dell'Arte"
con il Patrocinio del Comune di Nettuno e dell'Assessorato alla Cultura e alla Pubblica Istruzione, avrò il piacere di esporre 14 pannelli del mio portfolio "Prospettive dell'Oltre" aventi le seguenti caratteristiche:
14 fotografie 105x70 stampate su Carta Baritata - Hahnemuehle Fineart Baryta 325 g/mq. montate su pannello dbont (doppio pannello di alluminio) con cornice in alluminio lucido.
Anteprima delle foto esposte alla mostra.
Il sito web personale di Giovanna Griffo.
Per sapere qualcosa di più su Giovanna Griffo leggi l'ultima intervista che ha rilasciato per la stampa.
Alcune delle interviste televisive sul canale youtube di Giovanna Griffo.
Qualche cenno storico sul Forte Sangallo:
Il Forte Sangallo omonimo del costruttore Antonio da Sangallo fu costruito tra il 1501 e il 1503 su progetto di Giuliano Giamberti, per volere di Cesare Borgia, detto il Valentino. Nelle trabeazioni interne alcuni intravedono la mano del Bramante.
Lo storico Diego Angeli ne attribuisce la paternità all'architetto militare Baccio Pontelli. La fortezza difendeva Nettuno, all'epoca considerata "granaio del Lazio", dagli attacchi per mare. Si collocava in un ben articolato sistema difensivo, che univa le torri litoranee, dalla rocca di Ostia a Tor San Lorenzo, Torre d'Anzio fino a Torre Astura e così via. La fortezza si regge a dominio del mare su di una struttura quadrangolare di 320 metri quadrati ed è munita di quattro baluardi perfettamente squadrati. Le mura hanno lo spessore di 5 metri. L'altezza varia dai 18 ai 25 metri.
Il 20 luglio 1925, ospita Benito Mussolini per la stipula fra l'Italia e la Jugoslavia della convenzione diretta a regolare le condizioni degli Italiani in Dalmazia. Nel 1931 appartiene al barone Fassini, che vi ospita la regina Maria di Romania e la principessa Ileana.
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lunedì 17 maggio 2010
99 Scatti di Mario Giacomelli

Mario Giacomelli è nato a Senigallia (AN) nel 1925. A 13 anni comincia a lavorare in una tipografia. Inizia a dipingere e comporre poesie. Appassionato di corse automobilistiche.
Nel 1954 acquista la sua prima macchina fotografica e fino al 1957 partecipa a diversi concorsi fotografici in Italia.
Completa la sua prima serie di scatti che intitola "Vita d'ospizio" per dedicarsi successivamente a una serie di scatti fotografici di nudi femminili e maschili per abbandonarli negli anni sessanta.
Giacomelli inizia a viaggiare e nel 1957 si reca a Scanno, il paese abbruzzese che aveva affascinato Henri Cartier-Bresson, dove produce "Scanno boy", le opere che lo renderanno famoso. Infatti, John Szarkowsky, l'allora direttore del dipartimento di fotografia del MoMA di New York acquista alcune immagini della serie "Scanno boy" per pubblicarle nel volume "Looking at Photographs: 100 Pictures from the collection of the Museum of Modern Art" nel 1963 e ristamparle 10 anni dopo.
Importante per la crescita dell'artista è il viaggio a Lourdes in Francia dove realizza immagini di forte impatto visivo e comunicativo.
Negli anni sessanta lavora al progetto "Io non ho mani che mi accarezzino il volto" conosciuto come la serie "Pretini" i cui scatti sono stati realizzati nel seminario di Senigallia e presentati da Ferrania nell'edizione del 1963 del Photokina di Colonia.
La serie "Pretini" sarà poi esposta al Metropolitan Museum di New York e a Bruxelles decretandone il successo a livello internazionale.
Nel 1967 Giacomelli da inizio ad un nuovo progetto sul legno e nei primi anni settanta comincia un lavoro di approfondimento sulla natura con scatti aerei di paesaggi.
Dalla fine degli anni Settanta Giacomelli attraversa un periodo di analisi e approfondimento della propria attività artistica. Nascono così le serie "Caroline Branson", dall’Antologia di Spoon River di Edgar Lee Master, del 1971-73; "Il teatro della neve" (1984-86), "Ninna Nanna" (1985-87), "L’infinito" (1986-88); "A Silvia"(1987-88); "Felicità raggiunta, si cammina ..." (1986-92), "Passato" (1988-90); "Io sono nessuno" (1992-94) e "La Notte lava la mente" (1994-95), 28 opere a commento della poesia di Mario Luzi, fino ad arrivare al lavoro più recente, "La Mia Vita Intera", 30 gelatin silver print stampate dall’autore nell’anno 2000 come commento alla poesia di Jorge Luis Borges.
Le opere di Mario Giacomelli, che rappresentano 54 anni di scatti divisi in sezioni tematiche, sono in mostra nella sala espositiva del Centro Commerciale Cinecittà Due su Viale Palmiro Togliatti , 2 a Roma.
L'ingresso è libero e per info chiamare il numero tel. 06 7220910
giovedì 13 maggio 2010
Chris Rain Ouverture

La mostra Chris Rain: Ouverture offre una prima sintesi del progetto visivo del giovane artista nato a Roma nel 1984, vincitore nel corso del 2009 di numerosi premi nazionali ed internazionali e autore del libro fotografico I am the Snow, pubblicato da Postcart in coincidenza con la mostra presso s.t. foto libreria galleria.
Nel lavoro di Chris Rain la passione visionaria, la ricercatezza compositiva, il gusto per la messa in scena si coniugano con infaticabile attitudine sperimentale, che si esprime soprattutto nel lavoro in camera oscura. Chris Rain scatta in pellicola e stampa da sé le sue fotografie, sovrapponendo più scatti sullo stesso foglio di stampa. Al termine di questo processo di ‘montaggio', il dato reale risulta stravolto e reinventato in una nuova opera. L'immagine che ne risulta è così slegata dal dato di realtà laddove predilige una dimensione enigmatica e visionaria. Lo stesso artista, di cui il volume I am the Snow raccoglie anche gli scritti - anche questi da intendersi come divagazioni tra memoria personale e fantasia - sostiene come al suo sguardo ‘non ci siano numeri o eventi significativi che meritino particolare attenzione' se non quelli che appartengono alla dimensione personale, caratterizzata da una ‘straripante esigenza espressionistica...'.
Le fotografie selezionate ritraggono paesaggi onirici, lievità surreali, sospensioni di determinazione. Sullo sfondo di un paesaggio industrializzato un uomo avanza mentre una gigantesca onda rischia di investirlo: si tratta dell'increspatura della pellicola, voluta, sfruttata e ulteriormente sottolineata da un pulviscolo atmosferico che punteggia di bianco la scurezza dello sfondo. Questa immagine, così come le altre 14 esposte in mostra, ha la qualità immersiva dei sogni, collocando lo spettatore nella condizione di apertura nei confronti delle declinazioni individuali dell'immaginazione.
Chris Rain persegue il suo intento con consequenziale armonia, scatta in pellicola e poi prosegue in camera oscura, sul tavolo da disegno, sui proiettori o nella mente; qualunque mezzo sia in grado di alterare lo scatto al fine di creare una nuova immagine che, pur mantenendo centrali gli elementi del mondo tangibile - la casa, la tigre, le meduse - li altera in modo da farli sembrare visioni di mondi possibili, alternativi a quello della materialità. Così la casa, la tigre, le meduse sono sospesi in una dimensione fluida in cui non sappiamo più quale sia il loro ‘peso' reale, la loro corretta dimensione, la loro collocazione spazio temporale. Piuttosto ne conosciamo le potenzialità legate al ricordo, alla visione fantastica, alla possibilità di fare diversa esperienza delle cose. Sfruttando in fase di stampa l'intera potenzialità tonale del bianco e nero, Chris Rain crea fotografie fortemente contrastate, bilanciate dall'alternanza tra chiarori accecanti e bui allarmanti: è questo elemento tonale ad avere pari importanza della costruzione frammentaria per la resa utopica delle immagini.
Le immagini esposte nella mostra Chris Rain Ouverture rimandano alle lastre pesantemente incise dal melanconico Piranesi, soprattutto quello che componeva le fantastiche scene de ‘Le carceri d'invenzione' e alle visioni estreme, oniriche e surreali di Odilon Redon. Ma è anche nel panorama delle avanguardie moderne che Chris trova analogie, soprattutto nell'ambito delle contaminazioni artistiche e del cinema espressionista.
Nei mesi immediatamente successivi alla mostra ospitata da s.t. foto libreria galleria alcuni lavori di Chris saranno esposti in Italia ed in Europa (Centro Italiano Fotografia d' Autore, Bibbiena; 5° edizione del Festival Fotosintesi, Piacenza; 10° edizione dei Rencontres Photographiques de Montpellier - Les Boutographies; The Hospital Private Members Club, Londra; Fotoleggendo, Roma)
Biografia
Chris Rain è nato e vive a Roma (1984). Ha perseguito la propria ricerca espressiva da autodidatta, dapprima in ambito musicale e successivamente avvalendosi di qualsivoglia espediente, tra i quali il medium fotografico. Prolifico narratore ha raccolto parte dei suoi scritti nel volume I am the Snow, edito da Postcart nel 2010. Nell'ultimo anno il suo lavoro fotografico ha vinto premi nazionali ed internazionali tra cui il Renaissance Arts Prize 2009 Al Barbican Art Center di Londra; il Premio Fotosintesi SiFest09 al Festival di Savignano e il Miglior Portfolio, Premio FotoLeggendo, Roma. Nell'anno corrente il suo lavoro verrà esposto in varie sedi: Centro Italiano Fotografia d' Autore, Bibbiena; 5° edizione del Festival Fotosintesi, Piacenza; 10° edizione dei Rencontres Photographiques de Montpellier - Les Boutographies; The Hospital Private Members Club, Londra; Fotoleggendo, Roma.
s.t. foto libreria galleria
via degli Ombrellari 25, Roma 00193 - T/F +39 06 64760105 - info@stsenzatitolo.it
www.stsenzatitolo.it
Chris Rain
Ouverture
inaugurazione giovedì 15 aprile
dal 15 aprile al 23 maggio 2010
Orario: martedì - sabato dalle 10:30 alle 20:00, domenica dalle 11:00 alle 18:00.
Free entry
Fonte: Photorevolt
giovedì 8 aprile 2010
I Sentieri Invisibili di Jacopo Benci
Jacopo Benci dice che "le realtà fissate nei suoi scatti si legano al paesaggio ed alla veduta non come ricerca ed indagine in genere, ma come risultato di un errare per luoghi e territori quotidiani senza obiettivi predefiniti, senza fretta".Una serie di scatti digitali a colori accompagnati da un ciclo di fotografie in bianco e nero in una esposizione intitolata Sentieri Invisibili alla galleria Hibrida Contemporanea in via Reggio Emilia, 32 Cap 00198 Roma.
L'inaugurazione è datata per il 9 aprile alle ore 18 e la mostra rimarrà aperta fino al 28 aprile.
L'orario di apertura è dalle ore 16 alle 20 tranne il lunedì e i festivi. Per informazione contattare info@hibridacontemporanea.it. L'ingresso è gratuito.
Tel. 06 99706573
Fax 06 99706573
mercoledì 7 aprile 2010
Testimoni Del Nostro Tempo

La mostra Testimoni Del Nostro Tempo ideata e realizzata da 10b Photography
in partnership con il mensile L'Europeo e con la coproduzione di ArtèFoto Festival riunisce le fotografie dei 47 fotografi italiani vincitori del World Press Photo dal 1955 anno della fondazione del WPP fino al 2010 compreso il World Press Photo of the Years vinto da Francesco Zizola nel 1996 e da Pietro Masturzo vinto nel 2009.
La galleria 10b Photography Gallery sita in via San Lorenzo da Brindisi 10/b a Roma raggiungibile con la Metro B alla fermata Garbatella è aperta dal martedì al venerdì dalle ore 10.00 alle 13.30 e dalle 15.00 alle 19.00 ed il sabato e la domenica dalle 15.00 alle 19.00.
L'inaugurazione è per venerdì 12 marzo 2010 ore 19.00 e l'ingresso è libero.
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P.S.: da non perdere! :-)
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giovedì 1 aprile 2010
Mimmo Jodice

Al Palaexpo di Roma dal 9 Aprile all'11 Luglio prende il via, contemporaneamente alla mostra dedicata a Giorgio de Chirico e all'installazione di Giulio Paolini, una mostra antologica su Mimmo Jodice uno dei più importanti fotografi contemporanei.
Nato a Napoli nel '34 reputato uno dei maggiori interpreti dell'avanguardia e del dibattito culturale che ha sancito la definitiva affermazione della fotografia.
In mostra con 250 fotografie circa in bianco e nero scattate tra il 1964 e il 2009 e stampate a mano dall'artista.
Si inizia con gli anni Sessanta, gli anni della sperimentazione sulle diverse possibilità di linguaggio della fotografia, per passare infine alle immagini definite dalla critica metafisiche che lo riconducono al de Chirico e al Paolini.
giovedì 25 marzo 2010
Concorso Fotografico "Animal and the City 2"
Amico Peloso, nell’ambito della manifestazione “Dalla A alla Zampa”, che si terrà in Perugia dal 26 al 30 Maggio 2010, promuove la seconda edizione di “Animals And The City”, un concorso fotografico sulla quotidianità di animali, domestici e non, nella città e sulle somiglianze e affinità con i loro proprietari.Nello specifico, le fotografie potranno interessare anche le seguenti situazioniAmico Peloso, nell’ambito della manifestazione “Dalla A alla Zampa”, che si terrà in Perugia dal 26 al 30 Maggio 2010, promuove la seconda edizione di “Animals And The City”, un concorso fotografico sulla quotidianità di animali, domestici e non, nella città e sulle somiglianze e affinità con i loro proprietari.
Nello specifico, le fotografie potranno interessare anche le seguenti situazioni... Continua a Leggere
Come Pagare 1 Euro l'Entrata al Photoshow 2010
Una volta compilato correttamente il form di pre-registrazione per il Photoshow 2010, riceverai una email di conferma con allegato un file pdf contenente un codice a barre che dovrai stampare e presentare alla reception per ottenere la riduzione sull'acquisto di un biglietto di entrata a 1,00 Euro invece che a 8,00.
domenica 14 marzo 2010
Ouka Leele
Ouka Leele, pseudonimo di Barbara Allende Gil, è senza dubbio artista e fotografa, fra i più interessanti emersi nei vivacissimi anni della "movida madrilena".Risultato di un incontro fra stampa fotografica e pittura manuale all'acquerello, le sue immagini descrivono atmosfere, personaggi e situazioni immaginarie, tutt'altro che prive di ironia e come discendenti da mondi inverosimili e più che surreali.
Accademia di Spagna, piazza di San Pietro in Montorio, 3 - Roma; tel. +39 06-5812806. Orario: dal martedì alla domenica 10-13 e 16-19, lunedì chiuso; fino al 8 aprile.
Macro
Cinque esposizioni occupano l'intero Macro Museo d'Arte Contemporanea ROma.
Enzo Cucchi, nella hall del Macro, colloca una sorta torre visionaria, composta da tre forme cilindriche di metallo sovrapposte, nella quale il visitatore può scoprire una moltitudine di immagini che ritraggono figure antropomorfe come teste, teschi, sfere sottili, che ridondano come un contrappunto allo stesso tempo emotivo e visivo e danno il nome alla mostra: "Costume Interiore".
Nelle sale al primo piano del Macro, inizia il secondo appuntamento del ciclo di mostre "Roommates/Coinquilini" con le opere dei giovani artisti della scena romana Pietro Ruffo e Valentino Diego.
Al secondo piano, Ilya & Emilia Kabakov, presentano "The Blue Carpet", un enorme tappeto blu che occupa totalmente il pavimento sul cui perimetro gli artisti hanno collocato una serie di piccoli quadri. Lo spettatore avvertirà una sensazione di tranquillità fino a prendere possesso dell'ambiente stendendosi sul mare dei pensieri che il tappeto blu simboleggia.
Nelle cassettiere della Biblioteca del Macro sono esposte le immagini di "Architettura in bianco e nero" del fotografo Oscar Savio.
Macro, via Reggio Emilia, 54 Roma; tel. +39 06-671070400. Orario: 9-19; ingresso 4,50 euro, ridotti 3 euro; dal 23 gennaiofino al 5 aprile.
Segui Macro su Facebook.
Enzo Cucchi, nella hall del Macro, colloca una sorta torre visionaria, composta da tre forme cilindriche di metallo sovrapposte, nella quale il visitatore può scoprire una moltitudine di immagini che ritraggono figure antropomorfe come teste, teschi, sfere sottili, che ridondano come un contrappunto allo stesso tempo emotivo e visivo e danno il nome alla mostra: "Costume Interiore".
Nelle sale al primo piano del Macro, inizia il secondo appuntamento del ciclo di mostre "Roommates/Coinquilini" con le opere dei giovani artisti della scena romana Pietro Ruffo e Valentino Diego.
Al secondo piano, Ilya & Emilia Kabakov, presentano "The Blue Carpet", un enorme tappeto blu che occupa totalmente il pavimento sul cui perimetro gli artisti hanno collocato una serie di piccoli quadri. Lo spettatore avvertirà una sensazione di tranquillità fino a prendere possesso dell'ambiente stendendosi sul mare dei pensieri che il tappeto blu simboleggia.
Nelle cassettiere della Biblioteca del Macro sono esposte le immagini di "Architettura in bianco e nero" del fotografo Oscar Savio.Macro, via Reggio Emilia, 54 Roma; tel. +39 06-671070400. Orario: 9-19; ingresso 4,50 euro, ridotti 3 euro; dal 23 gennaiofino al 5 aprile.
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sabato 13 marzo 2010
La Tradizione del Nuovo
Comunicato stampa evento: Il Brasile è sempre stato una terra crocevia di culture ed etnie. All’inizio del XX secolo, l’immigrazione italiana ha rappresentato un fenomeno significativo che ha contribuito a disegnare l’identità e il paesaggio del Brasile moderno. Tracce evidenti delle tradizioni e culture popolari si ritrovano nelle campagne e nelle città brasiliane.
Brasil Arquitetura, formatisi con Lina Bo Bardi, la grande architetta italiana che ha dato al Brasile alcune fra le sue più significative opere di architettura, ha fatto del dialogo con tali culture la sua cifra stilistica, affermandosi nel recupero e nella riconversione di strutture architettoniche preesistenti e nella progettazione museografica.
Attraverso i loro progetti, in particolare il museo dell’immigrazione giapponese KKKK (2001), il museo Rodin a Bahia (2006) e il museo del Pane (2007) - primo recupero dei mulini costruiti dalla comunità veneta nella regione del Rio Grande do Sul - e una selezione di mobili della falegnameria Baraúna, la mostra ripercorre il lavoro trentennale del Brasil Arquitetura per far conoscere al pubblico italiano un esempio dell’architettura brasiliana e una ricerca attenta alla complessità dei contesti storici e al dialogo tra i popoli.
"Cerchiamo un'architettura costruita sulla conoscenza delle radici culturali dei luoghi e dei suoi abitanti...» affermano Marcelo Carvalho Ferraz e Francisco Fanucci
La mostra, che è già stata presentata al Tokyo Art Museum di Tokio e al Centro Universitário Maria Antonia di San Paolo, è completata da una sezione fotografica dedicata all’architettura rurale della Serra de Mantiqueira di Marcelo Ferraz e dal video O Milagre do Pão sulle tradizioni della regione del Rio Grande do Sul di Isa Grinspum.
La tradizione del nuovo è anche il titolo del ciclo di incontri che si svolgeranno al Museo in concomitanza con la mostra e che intendono approfondire le principali tematiche che caratterizzano la ricerca e il lavoro di Brasil Arquitetura, con particolare riferimento alle specificità dell’architettura brasiliana contemporanea, al design e all’antropologia museale.
Museo Hendrik C. Andersen, via Pasquale Stanislao Mancini, 20; orario: dal martedì alla domenica 9:30-19:30, lunedì chiuso; dal 26 febbraio fino al 2 maggio.
Ufficio Stampa:
Tel. +39 06 32298219
martina.deluca@beniculturali.it
edimajo@arti.beniculturali.it
http://www.museoandersen.beniculturali.it/
Fonte: Teknemedia
Marco Delogu
Il noto fotografo Marco Delogu presenta un ciclo di lavori recenti che lo hanno impegnato negli ultimi tempi."Soli Neri" è il titolo della mostra che aprirà al pubblico, dal 16 marzo 2010 alle ore 18:30 fino al 10 aprile, allo Studio Stefania Miscetti in via delle Mantellate, 14 a Roma.
Orario di apertura: 16-20; chiuso lunedì e festivi. Per info: tel. +39 06-68805880.
Studio Stefania Miscetti
maps.google.it
venerdì 5 marzo 2010
Mostra Cernobyl a Lodi

Presso il Festival della Fotografia Etica a Lodi dall'11 al 14 marzo, la mostra di Robert Knoth “Il costo umano di una catastrofe nucleare” in collaborazione con Greenpeace.
Robert Knoth insieme alla giornalista Antoinette de Jong ha realizzato 4 reportage fotografici nei luoghi dell'ex Unione Sovietica colpiti dalle contaminazioni a venti anni dal disastro di Cernobyl.
La mostra fotografica è uno dei 5 eventi del mese di marzo, organizzati da Greenpeace, per sostenere la campagna contro il nucleare in difesa del pianeta.
Puoi seguire al primo degli eventi, "Rainbow Warrior", il 9 marzo alle ore 13 sul sito Nuclear lifestyle e partecipare all'evento su Facebook.
giovedì 4 febbraio 2010
Il Nostro Mondo - National Geographic
Al PalaExpo (Palazzo delle Esposizioni) di Roma avrà inizio, dal sabato 6 febbraio, la mostra fotografica Il Nostro Mondo - National Geographic.Saranno esposte oltre 90 fotografie di 41 fotografi italiani e stranieri della National Geographic: Lynsey Addario, William Albert Allard, Annie Griffiths Belt, Jonas Bendiksen, James Blair, Alexandra Boulat, Jodi Cobb, Pablo Corral Vega, Meredith Davenport, Peter Essick, Melissa Farlow, Stuart Franklin, Alessandro Gandolfi, Justin Guariglia, David Alan Harvey, Fritz Hoffmann, Chris Johns, Lynn Johnson, Ed Kashi, Ivan Kashinsky, Karen Kasmauski, Tim Laman, Brian Lanker, Gerd Ludwig, Pascal Maitre, Emiliano Mancuso, Steve McCurry, David McLain, Gideon Mendel, Bobby Model, Michael Nichols, Alberto Novelli, Randy Olson, Antonio Politano, Steve Raymer, Nicolas Reynard, Reza, Jim Richardson, Joel Sartore, James L. Stanfield, Maggie Steber, George Steinmetz, Brent Stirton, Tomasz Tomaszewski, Tyrone Turner, Gordon Wiltsie, Kim Wolhuter, Michael Yamashita.
Il tema della mostra è l'umanità con i suoi contrasti sociali, culturali, etnici, religiosi che ci dividono, da un lato, ed i stati d'animo, i sentimenti, le sofferenze, le gioie che ci accomunano, dall'altro, il tutto visto con occhi diversi, quelli dei fotografi del National Geographic.
Il curatore della mostra, "Il Nostro Mondo", è Guglielmo Pepe, direttore della National Geographic Italia.
Hanno collaborato con il Comune di Roma, l'azienda speciale PalaExpo, il Ministero delle politiche agricole e forestali, Takeda, Lipton, Wwf Italia, Zoneattive.
Palazzo delle Esposizioni, via Nazionale, 194. Spazio Fontana, entrata in via Milano, 13. Da sabato 6 al 2 maggio. Ingresso libero. Info: +3906489411
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